L’AQUILA,
Regina
della Bellezza, della Cultura e dell’Arte,
ferita
il lunedì 6 Aprile 2009 alle ore…

 

… 3 : 32  :
in questo preciso minuto
dovevi spiccare in alto un volo
per dominare dall’alto
quell’onda distruttrice,
ma non l’hai fatto perché
“IMMOTA MANET” (“RESTA FERMA”),
sono le parole scritte sul tuo stemma,
e la tua parola…  hai mantenuto.

Il ricco arazzo delle tue bellezze
attaccato alle pareti del mio intimo,
s’è di colpo rivoltato
e ora ne vedo solamente  la scarna trama,
ove essa esiste ancora!

Una ad una le tue bellezze:

il tuo medioevale Centro Storico
la Basilica di Santa Maria di Collemaggio
di Papa San Celestino V
la Basilica di San Bernardino da Siena
la Cattedrale di San Massimo
la Chiesa di Santa Maria del Suffragio
o delle “Anime Sante”
la Chiesa di Santa Maria Paganica
la Chiesa di San Marco
la Chiesa di Santa Giusta
i Portici dello “struscio” con i “Quattro Cantoni”
il Castello Medioevale o Forte Spagnolo
i tuoi storici gentilizi Palazzi con i Cortili d’arte
la tua Accademia dell’Immagine,
 per cui sei una piccola Cinecittà
il luogo del tuo Teatro,
per cui sei elevato polo di cultura,
anche per il tuo “TSA” Teatro Stabile Abruzzo  
il luogo della Musica,
per cui sei la “piccola Salisburgo d’Italia”,
anche per l’ “ISA” Istituzione Sinfonica Abruzzese,
anche per “I Solisti Aquilani”,
il tuo essere somigliante a Gerusalemme,
 per cui sei carica di misteri
 (i Templari, il Santo Graal
 e Celestino V con i suoi non svelati disegni)
i luoghi delle mie passeggiate romantiche d’amore, 
ma anche le bellezze  del mio natio borgo: Poggio Picenze,

si sono, in  v e n t i    e  t  e  r  n  i    s e c o n d i,
fisicamente   s g r e t o l a t i .

S’è abbassata l’anima
sino a toccare il cuore:
ho pianto le numerose vittime,
e s’è bagnata quest’anima
così sensibilmente materializzata.

O Città del 99,
per le 99 chiese, le 99 piazze e le 99 fontane;
3 volte dal ‘400, ogni 3 secoli,
 quell’onda assassina t’ha visitata,
radendoti, ogni volta, quasi al suolo!
Quel numero 3 che si moltiplica
sino ad arrivare a 99,
come la Fontana delle 99 Cannelle,
miracolosamente intatta,
costruita in ricordo dei 99 Castelli nei dintorni,
e che hanno contribuito alla tua fondazione.

Sei ora un pianoforte senza tasti
ma lo spartito
si è trasferito nella memoria storica
sino all’impaziente restauro,
per la tua Rinascita.

Queste tue bellezze sono quindi
ancora compatte
nel mio cuore atavico “forte e gentile”
ed esso non è minato,
come è ora il mio stato d’animo.

L’araba fenice risorge dalle sue ceneri,
così dal mio cuore ostinato d’Abruzzese,
risorgeranno quelle tue bellezze intatte,
anche con l’aiuto
della spontanea solidarietà nazionale
e internazionale.

Volerai, L’Aquila, sicuramente di nuovo,
perché il Gran Sasso è sempre là,
che ti aspetta!

E vedo già un film a ritroso,
materializzarsi pezzo dopo pezzo,
queste bellezze sino a raggiungere
la loro totale originalità,
come erano ancora
quel lunedì 6 aprile 2009 alle ore

3 : 31!

 

Dedicato a L’Aquila
la “Regina Ferita”
(felice definizione dovuta a  Monia Di Biagio).

Quanto sopra per sapere
ciò che  la Città ha perso
per il devastante sisma
e per rendersi conto di ricostruirla
al meglio nella giusta modalità,
senza disperdere il fiume di solidarietà
proveniente da ogni parte del Mondo.

 

Gian Battista Taddei
(Collegno To, 9 aprile 2009)